Survey Europea sulle patologie cardiovascolari

Survey Europea sulle patologie cardiovascolari

Meno di un quarto delle persone riconosce le malattie cardiovascolari come la principale causa di morte in Europa [1]

Con una stima di circa 60 milioni di persone affette da malattie cardiovascolari (CVD) in Europa e altri 13 milioni di nuovi casi diagnosticati nel 2020, ci si aspetterebbe che le stesse siano considerate una priorità assoluta [2]. Tuttavia, nonostante rappresentino la principale causa di morte in Europa, la conoscenza delle patologie cardiovascolari è bassa [1].
Perché? Daiichi Sankyo Europe ha commissionato un’indagine europea per scoprirlo.

Responsabili di oltre 10.000 decessi al giorno, le CVD sono la principale causa di mortalità in Europa [3]. Sappiamo che il rischio di CVD aumenta con l'età; e, mentre i tassi di mortalità sono diminuiti costantemente, il tasso di declino è purtroppo rallentato negli ultimi anni, in particolare nelle fasce di età più giovani, il che suggerisce la presenza anche altri fattori [2,4].

Sapevi che fino al 72% dei decessi evitabili per CVD è attribuibile a fattori di rischio come il fumo, la pressione arteriosa e gli alti livelli di colesterolo? [1,5] L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato risultati che indicano che l'80% delle malattie cardiache e degli ictus sono prevenibili. Inoltre, la ricerca suggerisce che, nonostante l'80% dei casi di CVD sia diagnosticato in ospedale, il 40% delle persone probabilmente ha avvertito dei sintomi prima del ricovero e della diagnosi [7]. Se queste persone fossero state attente e informate di rivolgersi a un medico all'inizio dei sintomi, sarebbe stato possibile effettuare una valutazione e un intervento più tempestivi per ridurre il rischio di un evento legato a CVD [7]. È evidente che è necessaria una maggiore consapevolezza dei fattori di rischio e dei sintomi delle CVD.

Noi di Daiichi Sankyo abbiamo a cuore ogni battito e ci impegniamo a sostenere le comunità scientifiche e i sistemi sanitari in tutta Europa per ridurre l'impatto delle CVD. Per questo abbiamo sentito la necessità di una comprensione più approfondita delle percezioni e dei comportamenti della popolazione sulle CVD, al fine di promuovere un cambiamento significativo [5]. E lo abbiamo fatto commissionando un'Indagine Europea sulle Malattie Cardiovascolari, con l’obiettivo di identificare le lacune di conoscenza e capire le opportunità in cui possiamo contribuire ad ispirare un cambiamento positivo per migliorare i risultati di cura dei pazienti.

L'indagine condotta nell'ottobre 2021 su oltre 6.000 adulti in cinque Paesi europei (Regno Unito, Germania, Italia, Spagna e Paesi Bassi) ha evidenziato dei gap in relazione alla conoscenza delle CVD e della loro gravità. Gli intervistati, di tutte le età, hanno parlato di scarsa comprensione della malattia e di apatia nei confronti della richiesta di consulenza medica, anche dopo aver avvertito potenziali sintomi.

Analizzando i risultati abbiamo identificato quattro aree chiave di miglioramento:

  • Migliorare la consapevolezza dell'opinione pubblica sull’impatto delle CVD in Europa [3]
  • Migliorare la conoscenza ed il riconoscimento dei sintomi delle CVD, aumentando al contempo la comprensione da parte dell'opinione pubblica dei principali fattori di rischio e dell'importanza di una diagnosi precoce per migliorare i risultati dei pazienti
  • Indicare chiaramente i percorsi ottimali che le persone possono intraprendere per richiedere una consulenza a livello di singolo Paese
  • Educare il pubblico sui cambiamenti dello stile di vita che possono contribuire a ridurre il rischio delle CVD, compreso l'uso di soluzioni digitali per aiutare a prevenirle e diagnosticarle più precocemente

Per conoscere i risultati e le conclusioni principali dell'Indagine europea sulle malattie cardiovascolari, consulta il rapporto completo sotto.

Survey Europea sulle patologie cardiovascolari
Riferimenti

[1] Daiichi Sankyo Europe. European Survey Report of Cardiovascular Disease, Daiichi Sankyo Europe / Censuswide. October 2021. Available here. Last accessed June 2022.

[2] ESC & EHN Fighting cardiovascular disease – a blueprint for EU action. Available at: www.escardio.org/static-file/Escardio/Advocacy/Documents/2020%20ESC-EHN-blueprint_digital%20edition.pdf. Last accessed June 2022.

[3] Mach F., et al. 2019 ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias: lipid modification to reduced cardiovascular disease. Eur Heart J. 2020;(411):111–188. Available at: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31504418/. Last accessed June 2022.

[4] Oecd-ilibrary.org. Understanding recent trends in cardiovascular disease mortality in European countries. Available at: https://www.oecd-ilibrary.org/sites/f54fe75b-en/index.html?itemId=/content/component/f54fe75b-en. Last accessed June 2022.

[5] OECD/The King’s Fund (2020). Is Cardiovascular Disease Slowing Improvements in Life Expectancy?: OECD and The King’s Fund Workshop Proceedings, OECD Publishing, Paris. Available at: Is Cardiovascular Disease Slowing Improvements in Life Expectancy? : OECD and The King's Fund Workshop Proceedings | OECD iLibrary (oecd-ilibrary.org) Last accessed June 2022.

[6] WHO.int. 2015. Cardiovascular diseases: Avoiding heart attacks and strokes. Available at: www.who.int/news-room/questions-and-answers/item/cardiovascular-diseases-avoiding-heart-attacks-and-strokes#:~:text=The%20good%20news%2C%20however%2C%20is,are%20the%20keys%20to%20prevention Last accessed June 2022.

[7] Bottle A, et al. Routes to diagnosis of heart failure: observational study using linked data in England. Heart. 2018; 104(7):600–605. Available at: https://doi.org/10.1136/heartjnl-2017-312183. Last accessed June 2022.

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